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Alcuni dati tecnici

 

La maggior parte delle emissioni di GAS SERRA prodotte dall’allevamento di animali proviene da quattro principali categorie di attività

  • fermentazione enterica
  • gestione del letame
  • produzione di mangimi
  • consumo di energia.

 

Emissioni di metano dalla fermentazione enterica.

 

Ricercatore argentino misura il livello di metano emesso da una mucca durante la fase digestiva

 

Gli animali ruminanti (bovini, bufali, pecore e capre) producono metano durante il processo digestivo. Nel loro rumine (stomaco), la fermentazione microbica scompone i carboidrati in molecole semplici che possono essere digerite dagli animali. Il metano è un sottoprodotto di questo processo. Durante la digestione i ruminanti emettono rutti e flatulenze contenenti metano che si concentra nell’aria. Le razioni di alimentazione altamente fibrose causano maggiori emissioni di metano per unità di energia ingerita. Pensa che questo processo contribuisce per il 39% all’inquinamento prodotto dall’allevamento di animali.

 

Emissioni di metano e protossido di azoto dalla gestione del letame 

 

gestione del letame

Il letame contiene due componenti chimici che producono emissioni di gas serra durante lo stoccaggio e la lavorazione

 

Questa materia organica contiene metano e nitrogeno di azoto e produce emissioni di protossido di azoto. Il metano viene rilasciato dalla decomposizione anaerobica del materiale organico. Ciò si verifica soprattutto quando il letame viene gestito in forma liquida, come nelle lagune profonde o nei serbatoi di contenimento. Il nitrogeno di azoto presente durante lo stoccaggio e la lavorazione del letame, viene rilasciato nell’atmosfera principalmente sotto forma di ammoniaca che viene poi trasformata in protossido di azoto dando vita ad importanti emissioni indirette di gas serra simili a quelle prodotte dalle automobili e dai trasporti in generale. Un recente Rapporto dell’Ispra ha calcolato che i gas serra prodotti dai trasporti sono circa il 9% mentre quelli prodotti dagli allevamenti sono maggiori, circa il 15%.

Non lo immaginavi, vero?

 

Lagune di raccolta di feci e urine di un allevamento di maiali

 

Emissioni di anidride carbonica e ossido di azoto derivanti dalla produzione, dalla lavorazione e dal trasporto di mangimi

 

La maggiore presenza di anidride carbonica nell’aria deriva dalla deforestazione massiccia di vaste aree boschive necessaria per l’espansione delle colture destinate a produrre mangime per gli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi e a creare nuovi pascoli per gli animali allevati in maniera estensiva. Il carbonio, in mancanza di quantità sufficiente di ossigeno, si ossida sul suolo cambiandone la struttura e la presenza di microorganismi. L’anidride carbonica viene prodotta anche dall’uso di combustibili fossili utilizzati per la produzione di fertilizzanti, la lavorazione e il trasporto dei mangimi stessi. Le emissioni di ossido di azoto derivano invece dall’uso di fertilizzanti (organici o sintetici) per la produzione di mangimi, dalla deposizione diretta di letame sui pascoli o durante la gestione e l’applicazione di letame sui campi coltivati

 

 

produzione di mangimi

La produzione di soia destinata a diventare mangime per gli animali è causa di deforestazione. Immagine di WWF Brasile

 

È stato calcolato che almeno i 2/3 della superficie terrestre vengono utilizzati solo per nutrire gli animali da allevamento. Il calcolo è semplice: per avere 1 Kg. di carne di manzo l’animale deve mangiare 15 Kg. di cereali, un rapporto del tutto negativo sia dal punto di vista economico che ambientale.

 

Emissioni di anidride carbonica dal consumo di energia

 

 

Il consumo di energia avviene lungo l’intera filiera dell’allevamento degli animali e produce importanti emissioni di anidride carbonica.

 

Per produrre le enormi quantità di mangimi destinati agli animali vengono utilizzate grandi quantità di fertilizzanti inquinanti e di macchinari indispensabili per la gestione, la raccolta, la lavorazione e il trasporto delle colture. Grandi quantità di energia vengono consumate inoltre nel sito stesso dove si allevano gli animali: direttamente attraverso operazioni meccanizzate o indirettamente per la costruzione di edifici e di attrezzature. Infine un ulteriore uso di energia viene fatto durante la lavorazione e il trasporto di prodotti animali.

 

Cosa possiamo fare? Possiamo abbattere questo impatto sull’ambiente dell’83% scegliendo un’alimentazione e uno stile di vita 100% Vegetale e Smart.

 

 

Con quale altra scelta possiamo avere così tanti benefici in un colpo solo?

 

 

 

 

 

 

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