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Un estratto dall’articolo che vi invitiamo a leggere 

“Il Brasile è il primo fornitore di soia per l’Italia. Nel 2016 ne abbiamo importate 519mila tonnellate, destinate quasi totalmente all’alimentazione animale. La ragione è che le proteine della soia, in particolar modo di quella brasiliana, sono essenziali nei capannoni per sostenere i livelli di produttività richiesti dal mercato di carne, latte e uova. La soia finisce, in misura diversa, nei mangimi degli 8,5 milioni di suini censiti in Italia (dati di marzo 2017), degli oltre 5,6 milioni di bovini, dei 145 milioni di polli, dei 48 milioni di ovaiole, degli 8,5 milioni di ovini e caprini, dei 391 mila bufalini e dei conigli (tra i 20 e i 179 milioni a seconda delle stime, dato che non esiste un’anagrafe nazionale) allevati nel nostro Paese. Per questo meccanismo un discorso effettivo sulla sostenibilità del sistema alimentare Made in Italy non può continuare a ignorare questa materia prima e “l’impatto delocalizzato” che essa comporta.”

 

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