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Si fa sul serio!

 

Ha preso il via lo scorso 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, la campagna “Giudizio Universale – Invertiamo il processo” che precede il deposito, previsto in autunno, della prima causa legale intentata in Italia contro lo Stato per l’inazione di fronte ai cambiamenti climatici.

 

Il grave impatto del cambiamento climatico sugli animali

 

 

Riprendiamo dal SITO:

 

Siamo al punto di non ritorno

 

Siamo cittadine e cittadini, studenti, scienziati, avvocati, attivisti e volontari di associazioni ecologiste, comitati territoriali, centri di ricerca e media indipendenti.
Siamo uomini e donne che portano avanti ogni giorno piccole e grandi battaglie per l’ambiente e per il clima e siamo convinti che ci resti troppo poco tempo per salvarci e per salvare il Pianeta.

Come milioni di altre persone in tutto il mondo ci mobilitiamo per chiedere giustizia climatica, consapevoli che i cambiamenti del clima si traducono sempre più in disuguaglianze e violazioni di diritti umani fondamentali.

Crediamo che il nostro Paese non stia facendo abbastanza per tutelarci, e abbiamo deciso per questo di citarlo in giudizio, intentando un’azione legale che lo vincoli a fare di più e meglio.

In moltissimi paesi, movimenti e cittadini stanno citando in giudizio Stato, istituzioni e imprese per costringerli ad attuare politiche realmente efficaci.

Abbiamo deciso di fare causa anche in Italia. Chiederemo allo Stato Italiano di attuare misure più stringenti per rispondere ai cambiamenti climatici e invertire il processo: se non ci pensiamo noi, nessuno lo farà al posto nostro.

Rimangono solo pochi anni. Ecco perché facciamo sul serio, ecco perché facciamo causa.

 

Guarda il Video

 

Le motivazioni

 

La presenza di gas serra nell’atmosfera non era così alta da 800.000 anni. Nel 2017 la CO2 ha raggiunti livelli alti il 146% in più rispetto a quelli industriali: non succedeva da 3 milioni di anni. A quei tempi la temperatura era più alta di 2.3° C e il livello del mare era superiore di 15-25 centimetri.

Le temperature globali, di conseguenza, sono aumentate: oggi siamo già ad almeno un grado in più rispetto ai livelli preindustriali: se continuiamo così, entro il 2030 avremmo un aumento di almeno 1,5° C, ed entro la fine del secolo potremmo arrivare addirittura a 4°C.

Le conseguenze? Lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare porteranno alla scomparsa di molte aree e città costiere e all’aumento dei fenomeni atmosferici estremi come siccità, precipitazioni forti e uragani. A quel punto seguirà la distruzione di ecosistemi, l’estinzione di massa di specie animali e vegetali, rischi per la salute, diffusione di malattie tropicali, insicurezza alimentare e idrica, migrazioni di massa.

 

L’inquinamento ambientale è causa di cambiamento climatico

 

 

E l’Italia?

 

In Italia l’aumento della temperatura media registrato in Italia negli ultimi trenta anni è stato quasi sempre superiore a quello medio globale sulla terraferma. È stato stimato un aumento della temperatura media in Italia di circa 0,36 °C per decade sul periodo 1981-2017.

Le situazioni nazionali più critiche, sinteticamente, riguardano le risorse idriche e le aree a rischio di desertificazione, partendo dalla regione alpina e gli ecosistemi montani che rischiano di perdere i loro ghiacciai e la loro copertura nevosa. Tuttavia le aree a rischio idrogeologico sono molte di più, come per esempio l’area idrografica del fiume Po e i bacini idrografici del distretto dell’Appennino centrale dove sono insediati i grandi invasi di regolazione delle acque, le zone costiere a rischio di erosione e inondazione, e gli ecosistemi marini a rischio di alterazione.

Questi cambiamenti metteranno a rischio non solo il nostro territorio, ma anche per tutti i cittadini con un impatto drammatico sulla salute, benessere e sicurezza.

 

Cosa puoi fare tu

 

Firma subito la petizione e unisciti al movimento

Diffondi la campagna, coinvolgi i tuoi amici, dai un contributo economico, di tempo o di competenze. Firma l’appello, scegli se essere semplice sostenitore (riceverai pochi, ma puntuali aggiornamenti) o se dedicare tempo e impegno alla causa diventando attivista. Anche un piccolo contributo può essere fondamentale.

  • Hai competenze giuridiche e vuoi unirti al team legale?
  • Fai parte di un’associazione o di un comitato e volete aderire?
  • Vuoi diffondere sul web la campagna e aiutarci a sensibilizzare l’opinione pubblica?
  • Intendi unirti alle prossime azioni, partecipando attivamente?
  • Puoi dare un contributo economico con una donazione?

 

Puoi sostenere la Causa facendo una donazione a questo link 

Il crowdfunding rappresenta un’opportunità alla portata di tutte e tutti per contribuire in maniera concreta alla costruzione e al supporto del primo caso legale per la giustizia climatica diretto allo Stato Italiano, diventandone sostenitrice/ore attivo.

 

Puoi seguire la campagna sui social di cui puoi trovare i link QUI e condividere i post con l’hashtag #FacciamoCausa

 

Naturalmente aderiamo alla Campagna ma ci riserviamo di scrivere ai proponenti di parlare anche dell’impatto ambientale degli allevamenti animali come abbiamo scritto in questo articolo

 

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