Condividi l'articolo su:

 

Secondo una ricerca della ATKerney, società di consulenza e ricerca internazionale, entro il 2040 la carne preferita dai consumatori sarà al 60% di natura vegetale o coltivata in misura esponenziale da cellule di animali.

In un mondo in cui la terra arabile sta diminuendo a causa del riscaldamento globale e delle città (e questa potrà essere ampliata solo a costo di perdere preziosi habitat naturali come le foreste pluviali), è difficile giustificare l’estensione della superficie agricola utilizzata per la produzione di mangimi. Inoltre, il numero totale di persone aumenterà di circa 2,5 miliardi nei prossimi 32 anni. Entrambi gli effetti, diminuzione delle terre coltivabili e aumento della popolazione umana, porteranno a una riduzione a livello mondiale della terra disponibile da 0,38 ettari pro capite nel 1970 a circa 0,15 ettari pro capite nel 2050. La disponibilità di acqua dolce, inoltre, in particolare nelle zone più asciutte e con minori precipitazioni sarà un’altra sfida per mantenere la fertilità della terra. Secondo la FAO e l’Aquastat , l’agricoltura globale oggi utilizza già circa il 70 per cento dell’acqua “blu”. E questo è difficilmente sostenibile, come dimostrano le molte aree idriche a rischio in tutto il mondo.

 

Deforestazione causata dall’aumento delle coltivazioni di foraggi per gli animali da allevamento

 

Gli aspetti negativi delle attuali pratiche agricole industrializzate sono già chiaramente visibili. Ad esempio, le resistenze ai moderni prodotti agrochimici sono in aumento e la compattazione e l’erosione del suolo pongono diversi problemi. La riduzione della biodiversità nelle aree coltivate intensivamente sta diventando sempre più il focus delle parti interessate e dei responsabili delle decisioni. Si prevede pertanto che la regolamentazione dei prodotti agrochimici diventerà più rigida in tutte le aree geografiche.

 

Lagune di feci e urine prodotte dagli allevamenti animali

 

Si dovranno anche affrontare ulteriori sfide, oltre alla superficie di terreni necessari per la produzione convenzionale della carne, dall’uso di antibiotici alla tolleranza zero per la crudeltà procurata negli allevamenti animali. L’uso di antibiotici, per evitare le epidemie che colpiscono gli animali, causerà la resistenza agli antibiotici degli esseri umani con conseguenti gravi rischi per la salute. Infine, gli scandali che hanno interessato la gestione delle deiezioni animali, e il modo in cui tali scandali sono stati gestiti dall’industria della carne, hanno contribuito a far perdere ai consumatori la voglia di carne allevata. Non è da sottovalutare il fatto che sempre più persone sono contrarie al massacro industrializzato degli animali; la produzione di carne industrializzata affronta un problema di immagine e l’industria del bestiame su larga scala è vista da molti come un male inutile. Quindi l’idea di mangiare carne “non macellata” è già attraente per la maggior parte delle persone.

 

L’Impossible Burger diventa sempre meno Impossible!

 

Vale la pena notare che una dieta a base vegetale non solo fornisce le stesse calorie, ma ha anche lo stesso valore nutrizionale, pertanto se le colture fossero destinate prevalentemente a produrre proteine vegetali per consumo umano ne avremmo a sufficienza per nutrire il doppio degli abitanti del pianeta. Se non dovessimo nutrire il bestiame, parliamo di circa 70 miliardi di animali allevati, è stato calcolato che non solo potremmo avere cibo a sufficienza per tutti (ora siamo 7,6 miliardi ed entro il 2050 saremo 10 miliardi) ma anche per altri 7 miliardi di persone. E in un mondo in cui quotidianamente 1 miliardo di persone rischia di morire di fame e di sete una riflessione ci sembra d’obbligo.

 

La scarsa appetibilità delle alternative alla carne non ha, fino a questo momento, conquistato i consumatori “agganciati” al sapore e alla consistenza della carne animale ma in questi ultimi anni numerose startup, ormai vere e proprie aziende, come Beyond Meat, già quotata alla borsa di Wall Street, e Impossible Foods hanno lavorato per produrre carne vegetale con lo stesso sapore e consistenza della carne animale, tanto da riuscire anche a riprodurre un sostituto dell’emoglobina che ha lo stesso caratteristico sapore e colore.

Bene, come stiamo affermando da diverso tempo, l’evoluzione del nostro cibo e di tutti i materiali utilizzati nell’abbigliamento, negli accessori, nell’arredamento e nell’automotive diventerà a breve 100% vegetale e Smart!

Ce lo chiede il pianeta, la nostra salute e il mondo animale. Vuoi essere all’avanguardia?

Assaggia i deliziosi Hamburger e le fantastiche Salsicce di Beyond Meat! Oggi puoi acquistarli online sul sito di Tibiona digitando nel motore di ricerca interno Beyond Meat! Noi li abbiamo ordinati e tra qualche giorno scriveremo una recensione, fateci sapere le vostre opinioni!

 

 

 

Iscriviti alla nostra Newsletter

Novità, curiosità e aggiornamenti dal mondo del Green.

Grazie per esserti iscritto!